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Social Tv e Brand Reputation, le opportunità per il Broadcasting

La Social Tv, un nuovo modello di fruizione dei contenuti televisivi nato grazie all’uso del Second Screen, sta cambiando il volto del Broadcasting. Come sfruttare questo fenomeno per migliorare la propria Brand Reputation?

Se è vero che niente muore e tutto si trasforma, questo vale in particolare nell’ambito mediale: quelli che una volta erano i Mass Media, già condannati senza appello diverse volte, spesso si sono trasformati per accogliere le nuove opportunità portate dalle tecnologie digitali e dai Social Network. Emblematico è il caso della Televisione, media di massa per eccellenza dell’epoca moderna, che sta cambiando i suoi connotati grazie al fenomeno della Social Tv. Ma come fare a creare una strategia che sfrutti questa sua evoluzione naturale?

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Second Screen: l’interattività che aggiunge valore alla tv

Secondo i dati diffusi da Nielsen nel 2017, l’84% degli utenti in possesso di un dispositivo mobile lo utilizzano mentre guardano la TV interagendo in diversi modi: motivati dal bisogno personale di comunicare il proprio punto di vista, o “spinti” in qualche modo da azioni più meno pianificate di Brand e canali Tv. La fascia d’età più attiva su Facebook è quella compresa fra i 25 e i 34 anni per quanto riguarda programmi come serie tv, intrattenimento e sport, mentre nella sezione talent/reality è la fascia 18-24 a prevalere. La nuova visione “interattiva” dei contenuti televisivi comporta due conseguenze immediate:

  1. le interazioni in tempo reale permettono l’aggregazione di community più o meno momentanee che riescono a influire sull’immagine dello show;
  2. lo spazio dei programmi si espande: il format non vive più soltanto durante la messa in onda ma può creare un pre, un durante e un post, aumentando il numero di contenuti diffusi sui vari canali.

Se quando si guardava la “vecchia tv” si era sostanzialmente spettatori isolati, con l’interazione fra Social Network e Smart Tv ogni utente può comunicare con una community virtualmente immensa: un’opportunità che i brand e i network di tv possono sfruttare non solo per aumentare la propria visibilità, ma anche per entrare in contatto con nuovi target.

Immagine che mostra un utente utilizzare shazam davanti alla tv: esempio di Social Tv

Social Tv ed Experience Enrichment, il potere in mano agli utenti

Il Second Screen diventa così un metodo per connettere diversi mondi: quello della Tv che si trasforma e amplia il suo pubblico, ma anche quello di internet e delle tecnologie mobile a cui oggi ha accesso una fascia di popolazione sempre più ampia. Due fenomeni sono legati all’uso dei dispositivi mobile durante le trasmissioni tv:

  1. La Social TV, un fenomeno già ampiamente diffuso negli Stati Uniti, ma che si afferma lentamente anche in Italia. In sostanza si fa riferimento a una serie di strumenti, prevalentemente utilizzati da mobile, che permettono l’interazione fra utenti social e Broadcaster: lo scambio può avvenire tramite Social Network, o anche su piattaforme dedicate. Può essere “spontaneo”, cioè generato dagli utenti, o “pilotato” da una strategia precisa, ed è generalmente di breve durata. Degli esempi sono i canali Twitter delle trasmissioni Tv: un caso su tutti è quello della gestione dei canali Social del celebre show culinario Masterchef in versione italiana.
  2. L’Experience Enrichment, o esperienza di arricchimento, che invece presuppone un approfondimento del contenuto televisivo, anche in questo caso spontaneo o sollecitato appositamente. L’esempio più semplice da fare in questo ambito è l’ampio uso di Shazam, l’app che permette di riconoscere non solo i brani musicali ma anche le colonne sonore degli spot. Questa tipologia di utilizzo non si ferma qui: secondo l’Osservatorio Social TV, il 53,4% degli spettatori dei talk show politici utilizza i dispositivi mobili per verificare in tempo reale che le informazioni trasmesse siano vere o false.

Migliorare la Brand Reputation con una strategia di Social Tv

Per un canale Tv, uno show o un brand legato alle trasmissioni si profilano diverse opportunità per aumentare la propria visibilità, ma anche per entrare in contatto con fasce di pubblico nuove. Gli obiettivi da perseguire possono essere diversi:

  1. aumentare la visibilità del Brand e l’engagement creando contenuti cross mediali in grado di stimolare gli utenti di entrambi i canali e l’interazione fra media diversi;
  2. instaurare un dialogo con gli Influencer di settore, in modo da costruire insieme momenti di aggregazione e interazione con il pubblico di riferimento;
  3. intercettare le community di appassionati per monitorare gusti, opinioni, desideri e bisogni;
  4. produrre contenuti e attività che permettano di entrare in contatto con nuovi target o nicchie di pubblico mai raggiunte;
  5. rendere più efficiente il servizio di customer experience, dalla soluzione al disservizio all’ascolto della critica/opinione rispetto ai contenuti trasmessi.


Qualunque sia lo scopo specifico, la pianificazione dei contenuti televisivi non può prescindere da questo fenomeno.In una fase di content decision making ignorare le conversazioni sui Social Network può essere fatale: il Social Listening permette di prendere decisioni in diversi ambiti, dalla costruzione del format al suo posizionamento all’interno del palinsesto, dalla progettazione dei piani editoriali a lungo termine alla gestione degli spazi pubblicitari dedicati. Per le tv del futuro, i dati provenienti dalle conversazioni che gli utenti fanno on oline su un format o su un Brand televisivo, rappresentano una vera e propria miniera d’oro.

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