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FlyLowCost - Kpi6 - Low cost or low trust? Di cosa si parla suoi social?

Low cost or low trust? Di cosa si parla suoi social?

Ha ancora senso parlare di compagnie aeree a basso costo? Cala la fiducia dei viaggiatori, alti tassi di interazione e disapprovazione. Sul web è l’estate delle proteste sui prezzi e sui servizi scadenti.

Ha ancora senso parlare di voli low cost? Con i nostri algoritmi di intelligenza artificiale abbiamo monitorato le conversazioni in rete, proprio perché volare a basso costo ormai sembra solo un lontano ricordo, mentre in realtà i prezzi sono sempre più livellati sui rincari. Durante l’estate è scoppiata la polemica sul costo dei biglietti e persino il Governo ha annunciato un intervento legislativo sugli algoritmi che determinano i costi delle tratte. La fissazione dinamica, in base al tempo della prenotazione, sarà vietata ad alcune condizioni. Il Ceo di Ryanair, Eddie Wilson ha annunciato il ricorso alla Commissione Ue e ovviamente in rete il tema è entrato rapidamente nei trending topic.

Di cosa si parla suoi social?

Il tasso di interazione degli utenti è altissimo, il tema appassiona e riguarda quasi tutti i viaggiatori al momento della prenotazione di un volo aereo. In appena un mese sono stati pubblicati 129mila commenti e le compagnie più menzionate sono Ryanair, EasyJet e Wizz Air. Proprio Ryanair è al centro delle polemiche accusata di abusare della posizione dominante di monopolio in Italia, senza offrire un tangibile miglioramento dei servizi. Il picco delle conversazioni si registra in corrispondenze dell’incontro tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alfonso Urso e il Ceo della compagnia aerea irlandese, Wilson. Incontro interlocutorio sul quale in rete le opinioni si sono divise tra ottimisti e chi invece pensa che nulla di concreto verrà fatto per tutelare i viaggiatori.

“Il ministro Urso, nel ribadire la piena corrispondenza delle nuove norme al quadro regolatorio europeo, ha nel contempo confermato la disponibilità a incontrare nuovamente il Ceo della compagnia, per approfondire quanto già discusso nella riunione tenutasi mercoledì 9 agosto”, fanno sapere dal ministero, come riportato dalle agenzie di stampa.

Quale sentiment si registra sui social?

Con il sentiment analysis abbiamo indagato le emozioni prevalenti che caratterizzano i post pubblicati dagli utenti, in rete: nel 40% dei casi osserviamo disapprovazione e commenti negativi sui servizi offerti, l’acquisto del biglietto, il trasporto dei bagagli fino al servizio clienti, ritenuto scadente, in caso di problemi o cambio dei voli programmati. Alla disapprovazione si aggiunge la rabbia nel 22% dei casi dovuta alla frustrazione diffusa tra i passeggeri per l’overbooking e lo scadente supporto clienti in caso di ritardo, annullamento o cambio degli orari dei voli. Infine, il 19% dei commenti contiene tristezza e rassegnazione imputando alle compagnie aeree di aumentare esponenzialmente i prezzi, divenendo tutt’altro che low cost, senza una valida giustificazione. Critiche rivolte a tutte le compagnie low cost attualmente operanti sul mercato.

Qual è il target che parla dei voli low cost?

Analizzando il profilo dei passeggeri, osserviamo una distribuzione percentuale di genere omogenea tra uomini e donne, con un’età media piuttosto giovane (25-34 anni). Le lingue maggiormente diffuse sono l’italiano, inglese e spagnolo, con una minoranza di tedeschi e portoghesi.

Per quanto riguarda l’analisi sugli interessi principali delle audience interessate, oltre ai viaggi troviamo una serie di focus correlati come l’arte in diverse forme (artigianato, antiquariato) e la fotografia. 

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